
È trascorso un anno da quando ci siamo recati negli Stati Uniti per iniziare quelle terapie di cui tanto abbiamo parlato. Veronica è stata bravissima: ha collaborato assiduamente con i medici e i fisioterapisti, dimostrando pazienza e tanto impegno......................
Il bilancio di quest'anno è stato senz'altro molto positivo e i risultati ottenuti ci hanno ripagati di tanti sacrifici; allo stesso tempo, ci stanno dando la spinta necessaria per proseguire su questa strada con determinazione.
Come anticipato su questo sito qualche mese fa, in seguito al gravissimo incidente accaduto all'Ocean Hyperbaric Neurological Center di Fort Lauderdale, abbiamo dovuto modificare l'iter che ci eravamo prefissati all'inizio: un anno di terapie in Florida. Per poter continuare, in qualche modo, l'approccio terapeutico iniziato negli Stati Uniti, ci siamo dovuti organizzare a pianificare visite, appuntamenti e terapie in diversi centri, sempre privati, lontani tra loro: ci siamo spostati prima a Massa per l'OTI, di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa, poi in Sardegna, a Guspini, in un centro all'avanguardia, dotato di una palestra riabilitativa con macchine ed attrezzature computerizzate (come il LOKOMAT) e una sala vasche di cui una iperbarica, ed infine in Slovacchia, a Piestany, dove vengono utilizzate, oltre alla tuta ADELI (una sorta di therasuit), anche terapie come laser e micropolarizzazione. Fondamentale è stato, inoltre, il lavoro svolto dalla Dott.ssa Barbara Ramella, logopedista nel centro Ri.Lo a Orbassano (Torino).
La strada è ancora lunga ma, grazie alle terapie praticate in questi centri, Veronica ha fatto già notevoli progressi: innanzittutto, la bambina presenta una ridotta sensibilità all'interno della bocca e, di conseguenza, ora riesce a mangiare anche due vasetti di omogeneizzato al giorno e a bere un pò d'acqua; inoltre, possiamo lavarle i denti con lo spazzolino elettrico (una cosa impensabile fino a pochi mesi fa!). Anche la digestione è migliorata: infatti, gli episodi di vomito che seguivano l'alimentazione attraverso PEG si sono notevolmente ridotti nonostante le quantità via via crescenti (fino tre volte tanto) di alimento somministrato. Per quel che riguarda, invece, la deambulazione e la postura, abbiamo riscontrato un maggiore controllo del capo e del tronco e, con l'ausilio di un adeguato supporto, come per esempio un deambulatore, Veronica riesce a camminare, eventualità che prima era stata categoricamente esclusa! Altri risultati raggiunti sono rappresentati da un miglioramento nella manipolazione degli oggetti, nella concentrazione, nell'apprendimento e, soprattutto, nella comunicazione: quando la bambina vuole qualcosa si fa capire e, inoltre, cerca di interagire con Federico, il fratellino più piccolo, e con i bambini in generale. Un'ultima conquista molto importante è stata anche la riduzione del numero (da 7 a 2) e delle quantità dei farmaci che Veronica assume abitualmente.
Ecco, questi sono, in sintesi, i progressi fatti da Veronica in un anno, grazie anche agli assidui e giornalieri esercizi e massaggi fatti da noi con costanza a casa ma soprattutto grazie al sostegno economico di quanti ci hanno aiutati con le loro donazioni rendendo possibili i continui spostamenti e garantendo alla bambina tutte le terapie sinora svolte, che si sono rivelate assolutamente efficaci.